INTERVISTA AL DOTT. FRANCESCO PARRA
14 marzo 2014
Gustavo Velis de “La Prima Voce” in un “têt a têt “ con Francesco Parra
FP - Ho cominciato con l´atletica leggera, al periodo delle grandi vittorie e con grandi giocatori: Laura Fogli, Panatta, ecc. Quindi, anni molto importanti per i mezzo-fondi italiani e la maratona. Dopo ho lavorato con Alberto Tomba per tutta la carriera e lì, abbiamo avuto qualche soddisfazione. In seguito sono passato al tennis dove dal ´96/´97, quando Alberto finì con una delle Olimpiadi, sono entrato nel tennis. Credo di aver superato 60 tornei tra maschi e femmine, con 4 vittorie di Fed Cup e ora –siccome mi sto dedicando un pochino di più ai maschi- penso che oggi come oggi, un passo avanti ce l´abbiamo fatto.
GV - È interessante raccontare queste esperienze perché la gente –quando guarda le partite- vede solo il giocatore e non quello che c´è dietro, e cioè: l´organizzazione, le persone come Lei, le persone come Gianni (Daniele, Team Manager) che si concentrano sulla partita attraverso i giocatori. Insomma, dietro di voi, c´è un´ equipe, una buona equipe.
FP - Sí certo. C´è un Direttore generale che è Sergio Palmieri, c´è poi il Team Manager, Gianni Daniele; ovviamente oltre il Capitano (anch´esso importante) ci sono i giocatori poiché senza di loro non vi è tennis. In ultimo ma non meno importante c´è il mio staff medico comandato da me e contando con la preziosa collaborazione di un osteopata ed un fisioterapista in ogni manifestazione, a volte interscambiabili perché chiaramente -come in questo caso dove c´è la prima Davis e poi la Fed Cup- c´è stato un passaggio di temperatura e di tempo poiché proveniamo dall´Australia. Ad esempio nella Fed Cup ci sarà un mio collaboratore con altri 2. Però lui non era in Australia; è dai primi di gennaio che noi siamo andati via. Poi c´è il preparatore atletico, il Sig. Pino Carnovale con cui collaboro da tanti anni. Poi c´è l´assistent coach o il coach dei vari giocatori,a seconda del momento e l´esigenza . Un gruppo grosso.
GV- Ha avuto anche esperienze con la pallacanestro?
FP - La pallacanestro è il mio sport preferito. Io sono Vice-Presidente di una squadra.
GV - Quale?
FP - La Pallacanestro Livorno quando era in serie A in Toscana. Quando il basket a Livorno era molto forte. Ci siamo posizionati bene al campionato; io ero il Vice-Presidente. Ancor ora faccio parte della Commissione Medica della pallacanestro, alla Federazione Italiana di questo sport.
GV - Le sue origini sono...
FP - Io sono toscano puro. Adesso sono misto; diciamo livornese, perché sono stato a Livorno la maggior parte del tempo. Sono nato a Grosseto e ora vivo a Montecatini Terme .
GV - Qui ce ne sono tantissimi che provengono da quel posto...
FP - Da padre pisano e madre fiorentina-maltese. Quindi ho il doppio passaporto: quello italiano e quello maltese.
GV - Ha dato all´Italia anche dei campioni di basket.
FP - E va be´ . Nel ´92 quando giocavano nel Boston Celtics c´era Barneani che fu il nostro punto di forza anche alla NBA.
GV - Io ricordo Meneghin... Comunque, riguardo il calcio, ha avuto qualche esperienza?
FP - Nel calcio ho lavorato come Consulente alla Juventus per 3 anni; negli anni dove abbiamo giocato 3 finali . Poi ho ricoperto una consulenza col Manchester United che usa la mia metodologia.
GV - E com´è arrivato allo sport in generale?
FP - Per me lo sport è la passione massima della vita. Un uomo senza sport non vive a pieno la vita. D´altra parte ho costruito una macchina (dovete sapere che io faccio il chirurgo) che serve per non operare certe lesioni sull´asciutto in traumatologia sportiva. La traumatologia sportiva mi ha consentito di mettermi di fronte a degli impegni molto grossi; a volte per recuperare lesioni importanti. Mi ha favorito per il fatto di poter mettere a punto la mia metodica. Cosí, ad esempio, io vengo chiamato in tutto il mondo con il termine di Dott. Laser. Se andate a vedere il mio sito, è : www.pierfrancescoparra.com. –Lì c´è tutto.
Gianni Daniele, Team Manager - Ci tenevo a presentarvi il Dott. Francesco Parra perché lui , da quando è entrato nella Federazione del Tennis, guarda caso, noi abbiamo ottenuto vittorie mondiali; un capovolgimento dei risultati piuttosto sensibili, se non altro perché i nostri giocatori (e lo dico sinceramente) arrivano al match preparati senza nessun tipo d´infortunio. Quindi, anche questo -a lungo andare- vale molto. Abbiamo vinto una (fed cup) contro il Belgio e loro, alla finale ebbero l´infortunio della Justine Henin che era la loro numero uno. Durante –diciamo- il percorso, le nostre erano tutte sane, a posto, toniche. Quindi, devo dire che da quando c´è lui, la Federazione ha un valore aggiunto importante dal punto di vista medico sportivo. Di conseguenza si sente anche nei risultati.
FP - Ho avuto il piacere di lavorare per giocatori molto forti. Io ritengo sempre che il punto fondamentale nello sport, sia l´atleta. Poi, tutti noi dobbiamo avere l´umiltà di fare il proprio lavoro e di coordinarci nei vari settori per aiutare l´atleta. Però, l´atleta è il punto cardine dello sport; noi siamo solo le pedine che spalleggiano, che aiutano a volte, ad avere dei buoni risultati . (Gustavo Velis – La Prima Voce).

