INIZIO DEL CICLO SCOLASTICO, DALLA SOCIETÀ ITALO-ARGENTINA DI NECOCHEA

14 marzo 2014

Al  mattino dello scorso mercoledì , si sono conclusi gli atti inaugurali del ciclo scolastico  2014 nello  Stabilimento Educativo italo-argentino di Necochea, gestito dalla Società italo-argentina.    
All´occasione e con molto orgoglio dopo tanto sacrificio da parte della Socità, sono state inaugurate nuove opere nell´edificio, il cui insegnamento è di livello elementare.
Da ricordare che l´istituzione dispone di un livello iniziale che parte dai 2 anni, ed un livello elementare con un 1º, 2º, 3º, e 4º anno. Quindi, sono press´a poco 220 i bimbi che ogni giorno ne  assistono e all´incirca 25 gli insegnanti che ivi lavorano. 
Ogni giorno tutti i ragazzini, compresi i docenti, le famiglie e la comunità in genere, “vivono” la  lingua e la cultura italiana come fosse la seconda parte importante del loro esistere.
Un po´ di storia...
La Società Italiana di Necochea agli inizi, si chiedeva circa il modo di fomentare lo sviluppo culturale, intellettuale e di ricreazione nella sua “casa”.  Da quella preoccupazione principiò a gestirsi l´idea di creare un´istituzione educativa che “modellasse” il  bambino dalla sua prima infanzia per poi dare continuità ai diversi livelli dell´insegnamento.
Tenendo come obiettivo principale quello di conservare ed arricchire le tradizioni italiane (costumi,  lingua e perché no, linguaggio); difondendo la cultura italiana –patrimonio universale accumulato durante millenni- si cercava di rafforzare l´ interscambio di culture e l´educazione e che rappresentano l´asse e la base per la creazione dei popoli e la costruzione della cittadinanza.      
Oggi, la Società sente la necessità di essere un protagonista più attivo e costruttore della sua comunità “necochense” ed integrarsi al progetto della politica educativa provinciale e nazionale.
Partecipare e vivere una cultura italiana, suppone reinterpretarla, riprodurla, trasformarla ed arriccchirla,  partendo dalla storia degli antenati per arrivare ad una proiezione in avanti con le sfide future che ogni cultura presume e immagina.
In un primo tempo la missione era quella di costruire un´istituzione Pluriculturale in cui si agevolasse e promuovesse la formazione integrale degli alunni, basata sui diritti e doveri del bimbo, riconoscendo l´importanza di sviluppare i processi che consentano loro la garanzia di questi ultimi e un´educazione che tenga conto del rispetto, la responsabilità, la solidarietà, l´autonomia e la libertà, valori questi che risultano fondamentali per la convivenza dei cittadini. D´altra parte  – in un clima di fiducia- c´è la possibilità di creare e trasformare con amore e sicurezza. 
Il giardino o scuola materna,  pretende che i suoi alunni sviluppino caratteristiche irrepetibili come esseri distinti e con la possibilità di agire in una società in modo autonomo, creativo, solidale e competente con delle risposte alle petizioni reali del suo contesto.
Ciò che si cerca nei ragazzini è il fatto di fomentare un atteggiamento in favore della creazione, il rinvigorimento ed il sostentamento della qualità dei processi che attingono l´insegnamento-apprendimento, suscitando lo sviluppo di atteggiamenti e valori che richiedano la formazione di una personalità responsabile, con coscienza etica e solidale, riflessiva, critica, capace di migliorare la qualità di vita, consolidare il rispetto per l´ambiente, le istituzioni della Repubblica e la validità dell´ordine democratico. (Luciano Fantini - La Prima Voce)