IL 22 FEBBRAIO SI È CONCLUSA LA 64ma. EDIZIONE DEL FESTIVAL DI SANREMO 2014

28 febbraio 2014

Sono tanti sessantaquattro anni , e anche pochi per un festival che ha fatto le delizie del pubblico melomane che lo segue anno dopo anno. Il Festival  sembra che abbia la sindrome di Peter Pan; cioè, quella di rimanere sempre giovane. 
Ma  prima di entrare “in onda” con la stesura del resoconto di quanto successe il 22 febbraio, entriamo un po´nella storia del Festival che forse non tutti la sanno, tanto meno i molti italiani emigrati dalla loro patria.  
Il Festival non ebbe inizio nel 1950, ma è bene venga raccontato qualcosa a riguardo di quell´anno.  Era l´anno di un dopoguerra appena trascorso; la canzone italiana era snobbata, poco capita dalla maggioranza che parlava solo il dialetto e non capiva i testi neologistici ( cioè, testi che usavano parole ideate per la poesia o la nuova realtà sociale della canzone).La canzone italiana in europa era la preferita, anche se per qualche tempo gli italiani si rivolsero a generi musicali di altre nazioni. Erano gli anni delle canzoni francesi; il trionfo di Edith Piaf con “La Vie en Rose”. Ma anche i ritmi latino-americani ebbero un grande successo iin Italia. Da ricordare  “Canta, canta pajarito, canta, canta.....che tu cantar me alegra la ciarla, che tu cantar me alegra el corazón ....eccc.ecc....” Nuovi tipi di danza stravagante ed esotici, tipo “la rumba”, la “samba” erano in voga, arginarono per poco ma non riuscirono a mettere da parte la canzone italiana.
Quando nacque l´iidea del Festival, la città di Sanremo era ancora mal ridotta e con tanti problemi da risolvere. Il Teatro Comunale era andato distrutto dai bombardamenti poiché la guerra era finita da poco. Però, Sanremo era intenzionata a riprendersi il suo ruolo principale nel campo turistico e floricolo.
In quegli anni esisteva solo la radio che ne era la protagonista . Le canzoni diffuse divennero il simbolo della nostra società.
Si racconta che il Festival sia nato quasi per caso. Fu il pubblico a decretarne il grande successo grazie all´iinteressamento di alcuni personaggi e del gestore della Casa da Gioco Pier Bussetti e del Maestro Razzi della RAI. Nacque cosí il festival di Sanremo e fu la Radio a diffondere la sera del lunedì  29/01/1951, le prime note del festival nelle case italiane, trasmissione in diretta da uno dei locali più eleganti delle feste del Casinò. Il presentatore fu Nunzio Filogamo che così lo annunciò con quello che fu il suo proverbiale saluto: “ Cari amici, vicini e lontani...”
Poi, dal 1977 (con esclusione del 1990) si svolse e svolge al teatro Ariston.
Ma,  andando ancora un po´indietro nel tempo, alcune fonti hanno rintracciato,  nel 1931, un´analoga iniziativa del comune rivierasco legata a canzoni napoletane,manifestazione che può essere considerata come  prodromica (di presagio) al Festival il cui sviluppo fu ritardato a causa della difficile situazione politica che vivevano l´Italia e l´intera Europa. 
Il 15 agosto 1936 a Rimini, si era svolto un festival della canzone italiana trasmesso dai Canali della radio e replicato nel 1937. Antonio Di Jorio –noto compositore-  aveva diretto l´orchestra, nell´occasione. Poi nel ´48 fu organizzata a “La Capannina del Marco Polo” di Viareggio, il primo Festival Canoro Nazionale. L´ iniziativa fu replicata l´anno seguente ma, nel 1950 fu cancellata per questioni  economiche. In quell´anno, Angelo Nicola Amato, insieme ad Angelo Nizza, ebbero l´idea di organizzare il primo Festival della Canzone Italiana. Tanto il primo quanto il secondo si diedero da fare con le case discografiche e l´idea fu accettata. Mancava il regolamento e di ciò si interessò Pier Bussetti  che, iinsieme a Giulio Razzi lo misero a punto; il regolamento agli effetti del concorso, si tenne per la prima volta nel 1951 col nome di “Festival della Canzone Italiana di Sanremo”.
Alla prima edizione vi parteciparono soltanto tre interpreti cantando le canzoni in gara.
La manifestazione canora si svolse al Casinò di Sanremo fino al 1976 e,dall´anno successivo, nel  Teatro Ariston. Nel 1990 si tenne nel “PalaFiori” in occasione della  40ma. edizione per la maggiore capienza dei locali.
 Dal 1984 è stata istituita la  categoria delle Nuove Proposte (Giovani) che proclama un´ulteriore canzone vincitrice; cioè si presentano in gara otto concorrenti  dei quali uno (od una) sarà il vincitore/trice . Poi si sono indetti altri premi quali il Mia Martini, il premio Volare per il miglior testo, e premi “alla carriera” a personaggi del mondo dello spettacolo, a volte partecipanti, a volte invitati per l´occasione. 
E adesso parleremo di quanto si è visto il giorno 22 febbraio alla TV. Chi ha avuto la fortuna (come ce l´ha avuta uno dei nostri collaboratori) di conoscere l´Ariston non può fare a meno di meravilgiarsi dell´ultima serata vissuta dal vivo alla TV e a migliaia di chilometri di distanza. Era come se si stesse presenti in quella magnifica cittadina di mare e bassa montagna.  
I Presentatori: Fabio Fazio e Luciana Littizzetto (secondo il nostro parere) non avrebbero potuto fare di meglio. Persino i piccoli errori (se possiamo considerarli tali) sono stati debellati dalla loro simpatia, dalla loro semplicità, dalla loro profusione di  entusiasmo e dal loro naturale modo di condursi in iscena con le battute e gli scherzi giusti al momento giusto .  Solo possiamo dire: bravi!,  e speriamo di ritrovarli il prossimo anno.
Per quanto riguarda le canzoni in gara, all´inizio erano quattordici, ma una ne è rimasta fiori perché non era del tutto inedita. Comunque ecco le 13 canzoni rimaste con i loro interpreti:
1) Arisa – Controvento
2) Noemi -  Bagnati dal sole
3) Giusy Ferreri – Ti porto a cena con me
4) Raphael Gualazzi c/ i Bloody Beetrots – Liberi o no
5) Cristiano De André – Invisibili
6) Frankie Hi NRG – Pedala
7) Giuliano Palma – Cosí lontano
8) Francesco Renga – Vivendo adesso
9) Francesco Sarcina – Nel tuo sorriso
10) Renzo Rubino – Ora
11) Ron – Sing in the rain
12) Antonella Ruggiero – Da lontano
13) Perturbazione – L´unica
La vincitrice di questa gara è stata Arisa  con Controvento. 

Le Nuove Proposte
1) Bianca -  Saprai
2) Vadim -  La modernità
3) Veronica De Simone – Nuvole che passano
4) Filippo Graziani -  Le cose belle
5) Rocco Hunt -  Nu juorno buono 
6) The Niro – 1969
7) Zibba  - Senza di te
8) Diodato - Babilonia
 Il vincitore di quest´altra gara è stato Rocco Hunt con Nu juorno buono.  Rocco, che ha cantato in napoletano, ha dimostrato una forza ed una grinta che si addiceva con la canzone che parlava della sua Campania, del paese del sole, di ciò che non vale lamentarsi perché per l´autore bisognava andare avanti, contro tutto, contro tutti. Per lui era uno juorno buono. Se ne avete la possibilità (parlo agli amanti della musica) cercatela su internet: ne vale la pena . Comunque tutte le canzoni  hanno lasciato un messaggio e qualcosa da riflettere.
Gli ospiti sonon stati parecchi. Ne nominiamo solo alcuni: Claudio Baglioni, Raffaella Carrà,Renzo Arbore, Gino Paoli, le gemelle Kessler, Franca Valeri, Claudia Cardinale, e, il più atteso di tutti Luciano Ligabue, personaggio paradigmatico della musica italiana che all´ultima sera –cantando  Sempre – ha stravolto il pubblico con la sua presenza e parole. Infatti, l´hanno acclamato a lungo e in piedi  con: “Lu-cia-no, Lu-cia-no, Lu-cia-no...” 
La Giuria è stata presieduta da Paolo Virzì, noto regista, e integrata da altri otto giurati tra i quali: Paolo Jannacci e Silvio Orlando.
 Cos´altro si può aggiungere sul Festival? Niente e tutto poiché ci sarebbe tantissimo da dire. Per esempio il premio ai vincitori. Si tratta di una palma con un leone d´oro. Ma su questo (per chi ne volgia sapere di più) c´è molto da informarsi;  una ricerca sulla storia di Sanremo, varrebbe anche la pena. (Luciano Fantini - La Prima Voce)